STATUTO

           

TITOLO I

DENOMINAZIONE E FINALITÀ

Art. 1 Denominazione

E' costituita un'associazione non profit denominata “CASA DELL'ARCHITETTURA-ONLUS Istituto di Cultura Urbana”, d'ora in poi indicata come “Casa dell'Architettura”. L'Associazione dovrà fare uso, nella determinazione ed in qualsiasi segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o dell'acronimo “ONLUS”.

Art. 2 Finalità

La Casadell'Architettura non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Scopo dell'associazione è lo svolgimento di attività nel settore della tutela, promozione e valorizzazione delle cose d'interesse artistico e storico (n° 7 art. 10 D.Lgs. 460/97). In particolare la Casa dell'Architettura-ONLUS intende istituire, nel territorio Pontino, un centro di ricerca permanente sui processi di formazione della città, finalizzato alla tutela e alla salvaguardia del patrimonio architettonico e ambientale attraverso: la valorizzazione dei principi dell'architettura; l'attività di ricerca in merito alla conoscenza dei caratteri architettonici e ambientali della città consolidata; l'individuazione e la salvaguardia degli archivi di architettura; l'accessibilità del patrimonio conservato dall'istituto e dai singoli soci. E' fatto divieto all'associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate. La Casa dell'Architettura potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D.Lgs. 460/97 e successive modifiche ed integrazioni.

 

TITOLO II

SOCI E RISORSE

Art. 3 Soci

Possono far parte dell'associazione in qualità di soci tutti coloro -persone fisiche e persone giuridiche, pubbliche e private, associazioni non riconosciute e fondazioni- che ne condividano gli scopi.

Sono soci fondatori le persone fisiche o giuridiche che partecipano all'atto di fondazione dell'associazione, o che ne abbiano richiesto l'iscrizione entro il termine di sessanta giorni dalla data di costituzione dell'associazione.

Sono soci effettivi le persone giuridiche e fisiche che sono interessate alla vita associativa dell'associazione.

Sono soci sostenitori coloro che, condividendo lo spirito ed i principi della Casa dell'Architettura aderiscono all'associazione versando una quota libera non inferiore a quella stabilita dal consiglio direttivo. Tutti i soci partecipano effettivamente all'associazione con gli stessi diritti, con gli stessi doveri e con le stesse modalità associative.

E' espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

L'Assemblea, su proposta del Consiglio direttivo, può nominare soci onorari persone o enti che si ritengono particolarmente significativi per gli scopi e le finalità dell'associazione. I soci onorari non sono tenuti al pagamento di alcuna quota associativa e non usufruiscono dei servizi dell'associazione. Tutti gli associati sono tenuti a versare la quota associativa annuale (entro il 31 marzo), presso la segreteria dell'associazione, ad osservare le norme del presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni prese dagli organi sociali. La qualità di socio è persa per il mancato pagamento della quota associativa.

Art. 4 Risorse

Le Risorse della Casa Dell'architettura comprendono:

1. le quote associative;

2. gli introiti derivanti da pubblicazioni e dalle quote di iscrizione a congressi, seminari, corsi ed altre attività

organizzate dall'Associazione;

3. le sovvenzioni, i contributi, le erogazioni, i lasciti di qualsiasi natura, da parte di persone ed enti sia pubblici che privati;

4. i proventi da contratti e convenzioni con persone ed enti sia pubblici che privati. Entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, il presidente redige il bilancio composto dalla situazione patrimoniale, economica e finanziaria. Utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse e non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, durante la vita dell'associazione.

 

TITOLO III

ORGANI ED ORGANIZZAZIONE

 

Art. 5 Organi sociali

Sono Organi della società:

1. L'Assemblea dei Soci

2. Il Consiglio Direttivo

3. I Dipartimenti

4. Il Collegio dei Revisori

5. Il Comitato dei Garanti

Art. 6 l'Assemblea dei soci

Tutti i soci partecipano all'Assemblea. Hanno diritto di voto i Soci fondatori, i Soci Effettivi e i soci Sostenitori, in regola con il pagamento delle quote associative, secondo il principio dell'art. 2532, secondo comma, del codice civile.

Ciascun socio può farsi rappresentare da un altro socio con delega scritta. Non sono consentite più di due deleghe ad un socio medesimo. L'Assemblea dei soci è convocata dal Presidente dell'associazione almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo; può essere convocata in seduta straordinaria dal Presidente o su richiesta del Consiglio Direttivo o di almeno un terzo dei soci. La convocazione dei soci avviene a mezzo raccomandata, e-mail, fax, al domicilio risultante dagli atti sociali almeno 10 giorni prima della riunione.

L'Assemblea ordinaria è regolarmente costituita quando sono presenti, in prima convocazione, almeno la metà dei soci e, in seconda convocazione qualsiasi sia il loro numero.

L'Assemblea, con le modalità previste dal presente statuto:

•  nomina i componenti del Consiglio Direttivo

•  nomina i Revisori dei Conti;

•  approva il conto consuntivo dell'anno precedente;

•  approva il programma di attività e le linee di spesa per l'anno successivo;

• approva le modifiche dello statuto, i regolamenti e lo scioglimento dell' Associazione a maggioranza assoluta dei soci;

•  nomina i soci onorari dell'Associazione

Per tutto quanto non previsto valgono le norme del Codice Civile.

 

Art. 7 Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio direttivo persegue le finalità dell'associazione ed è responsabile dell'attuazione delle deliberazioni assunte dall'Assemblea ordinaria dei soci. Il Presidente del Consiglio direttivo ha la rappresentanza legale. Può essere formato da un massimo di tredici membri. Alla prima riunione elegge al suo interno un presidente, un vicepresidente e nomina un segretario. La durata del suo mandato è triennale. Il Consiglio direttivo esercita tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, ha la facoltà di conferire deleghe al Presidente e ad altri componenti lo stesso Comitato.

Assolve inoltre 1e seguenti mansioni:

•  elabora l'ordine del giorno delle sedute e la data della

convocazione dell'Assemblea ordinaria;

•  redige il regolamento dell'associazione e le eventuali norme attuative dello statuto;

•  delibera la costituzione dei Dipartimenti;

•  nomina i soci onorari dell'associazione;

•  stabilisce in merito alle relative quote d'iscrizione degli associati;

•  ratifica o respinge le istanze d'iscrizione dei soci.

L'Amministrazione compete a membri del Consiglio direttivo opportunamente incaricati e questa provvede alla gestione amministrativa e contabile dell'associazione, in particolare:

•  prepara il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'assemblea generale e del Consiglio direttivo;

•  ha la responsabilità diretta della tenuta dei libri contabili, nonché può sollevare il Presidente da alcuni compiti amministrativi.

Partecipano alle sedute del Consiglio direttivo, con parere consultivo, il Direttore scientifico e il Direttore amministrativo, nonchè le persone giuridiche o i rappresentanti di enti pubblici o privati, per motivi riguardanti le finalità istituzionali. Si riunisce almeno una volta ogni sei mesi su convocazione del Presidente o quando ne facciano richiesta almeno tre dei suoi membri. I membri del comitato direttivo si considerano decaduti in caso di assenza a tre riunioni consecutive senza giustificazione.

Le delibere sono assunte a maggioranza; perché siano valide è necessaria la presenza della maggioranza dei membri del comitato esecutivo, in caso di parità prevale il voto del Presidente.

L'incarico di membro del Consiglio direttivo non è remunerato; l'Assemblea dei soci può comunque stabilire un compenso forfettario o un rimborso spese, sulla base di documentazione opportunamente fornita secondo la funzione svolta, al momento dell'approvazione del bilancio preventivo.

 

Art. 8 Il Presidente

Il presidente coordina l'attività del Consiglio direttivo, ne ha la rappresentanza legale e la firma, ne convoca le riunioni e presiede il Consiglio direttivo e l'Assemblea dei soci; rende esecutivi i deliberati; può recepire deleghe da parte del Consiglio direttivo, in particolare per l'apertura di conti correnti presso istituti di credito, nonché per contrarre con gli stessi prestiti, mutui, aperture di credito. Per la straordinaria amministrazione il Presidente può agire dietro autorizzazione scritta del Consiglio direttivo stesso.

Il vicepresidente sostituisce il presidente in tutti i suoi compiti ed ha la rappresentanza dell'associazione di fronte ai terzi, in caso di sua assenza, impedimento o delega.

 

Art. 9 Il Direttore Amministrativo

Il Direttore Amministrativo svolge funzioni amministrative e contabili

 

Art. 10 Il Segretario

Il segretario si occupa di tutte le attività relative alla gestione dell'associazione che non siano espressamente demandate al Presidente e/o al direttore amministrativo;

 

Art. 11 Il Direttore Scientifico

Il Direttore Scientifico avrà principalmente il compito di:

•  coordinare lo svolgimento delle attività scientifiche, curandone l'unità operativa e di indirizzo;

• coordinare l'attività di formazione e di ricerca avviate dall'istituto e supportare i responsabili dei Dipartimenti nella programmazione, pianificazione e sviluppo delle attività scientifiche, nonché nella destinazione delle risorse disponibili per le attività di ricerca e formazione

•  mantenere i contatti di carattere continuativo con le istituzioni scientifiche.

 

Art. 12I Dipartimenti

Le finalità istituzionali sono perseguite mediante attività in campi specifici di conoscenza, tutela e salvaguardia del patrimonio architettonico,riferiti alle competenze di quattro Dipartimenti, che elaborano autonomi programmi di ricerca.

Il Dipartimento denominato “ Archivio e Centro di Documentazione ” raccoglie, sistematizza, conserva e favorisce la consultazione di documenti e materiali, di proprietà dell'Associazione o provenienti da archivi privati, inerenti la storia urbana e le figure di tecnici ad essa riconducibili;

il Dipartimento denominato “Campus” opera nell'ambito della didattica favorendo un'adeguata formazione professionale degli operatori preposti alla catalogazione del patrimonio architettonico attraverso collaborazioni con università e istituzioni scolastiche per seminari, corsi di formazione, stage e corsi di perfezionamento;

il Dipartimento denominato “Laboratorio di Analisi urbana e Architettura della città” promuove e coordina studi sull'architettura e la città, valorizzandone i principi e favorendone l'applicazione mediante progetti specifici;

il Dipartimento denominato “Osservatorio” favorisce, in collaborazione con le istituzioni pubbliche e private, una rete stabile di relazioni e promuove, nel campo delle politiche urbane, indagini sulla città e sugli strumenti tecnico-amministrativi di attuazione per la tutela, la salvaguardia e il recupero del patrimonio architettonico e ambientale.

 

Art. 13 Il Collegio dei Revisori

Il Collegio dei revisori dei conti è composto da tre membri effettivi e due supplenti e possono essere nominati anche tra i non soci.

Il collegio dei revisori vigila sulla regolare tenuta della contabilità dell'associazione e certifica la rispondenza tra il rendiconto e le risultanze del libri e delle scritture contabili e le disposizioni di legge. L'anno economico è coincidente con l'anno solare. I revisori dei conti assistono alle riunioni dell'assemblea dei soci e alle riunioni del consiglio direttivo in cui si discutono i conti consuntivi.

 

Art. 14Il Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei probiviri è preposto a risolvere qualsiasi contesa o problema, sia di tipo sociale sia amministrativo, comunque interno alla struttura dell'associazione. E' nominato dall' Assemblea ordinaria dei soci ed è composto di tre membri che possono anche non essere soci dell'associazione. Tale carica è incompatibile con quella di membro di un altro organo dell'associazione. La durata del suo mandato è triennale.

 

Art. 15 Il Comitato dei Garanti

Il Comitato dei garanti garantisce la coerenza tra le attività della Associazione e le sue finalità statutarie.

Il Comitato è composto da un minimo di tre membri ad un massimo di dieci e nomina al suo interno un Presidente, al quale spetta la convocazione del Comitato ogniqualvolta lo ritenga opportuno, e che delibera a maggioranza dei presenti.

Per i primi 5 (cinque) anni solari di vita dell'Associazione, al fine di assicurare stabilità ed omogeneità di creazione dell'indirizzo della attività associativa, il Comitato dei Garanti sarà composto dalle persone indicate a tal fine nell'assemblea ordinaria degli associati e che abbiano accettato la nomina. Sia nel caso di mancanza di accettazione di un numero sufficiente delle persone indicate, sia nel caso del venir meno per qualsiasi causa di uno dei membri in carica, il Comitato dei Garanti, per tale periodo, provvederà autonomamente alla cooptazione di altri membri, scegliendoli tra coloro che per la loro cultura o statura morale e/o professionale, siano considerate meritevoli, anche aumentando il numero di componenti sino al massimo consentito.

 

TITOLO IV

DURATA DELLE CARICHE SOCIALI E DEGLI INCARICHI

 

Art.16 Cariche Sociali

Il mandato delle cariche sociali ha la durata di tre anni, i Componenti del Consiglio Direttivo uscente possono essere rinominati; le cariche di componente del Consiglio Direttivo e di componente del collegio dei revisori dei conti sono incompatibili tra loro, il socio che rinuncia a coprire una carica o ne decade per qualsiasi motivo, viene surrogato da quello che lo segue immediatamente nello scrutinio. Le cariche sociali non possono essere enumerate.

Almeno trenta giorni prima della scadenza del mandato, il Presidente del consiglio direttivo convoca l'Assemblea per procedere al rinnovo delle cariche sociali.

 

TITOLO V

SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE E NORME FINALI

 

Art.17 Devoluzione del Patrimonio

In caso di scioglimento dell'Associazione per qualunque causa, il patrimonio dell'organizzazione sarà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, organismo istituito con D. P. C. M. del 26 settembre 2000, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Art.18 Rinvio

Per quanto non previsto dal presente statuto sono applicabili le norme del Codice Civile e delle leggi vigenti.