Archivi di archittettura > CIUCCI Emidio, fondo



Emidio CIUCCI Amalfi (Salerno) 1901 marzo 15 - Latina, 1977 architetto, ingegnere Emidio Ciucci nasce nel 1901 ad Amalfi da famiglia originaria di Cupramarittima (Ascoli Piceno), si laurea alla Scuola Superiore di Architettura di Roma nel 1925. Dal 1934 è membro effettivo dell’Istituto Nazionale di Urbanistica. Subito dopo la laurea è a Milano dove si specializza in “costruzioni in cemento armato” presso la Scuola di Ingegneria. Sempre a Milano collabora alla direzione lavori della nuova stazione centrale per cinque anni, fino alla sua inaugurazione. Rientrato a Roma si dedica alla sua attività di libero professionista fino al 1936 progettando diversi edifici a Roma, Milano, Terracina,Tortona ed il piano regolatore di Fano; partecipa inoltre alla grande stagione dei concorsi di architettura: quello internazionale per il Faro di Colombo a Santo Domingo (menzione onorevole), bandito dalla Pan American Union nel 1929, che ha visto la partecipazione di 456 architetti e ingegneri (tra cui il francese Tony Garnier) provenienti da 41 paesi; e quelli nazionali quali il concorso per la Cattedrale di La Spezia nel 1930 (in collaborazione con l’ing. Aldo Putelli) (menzionato); per il Nuovo Palazzo dei Sindacati Fascisti dell’Industria, Milano (in collaborazione con l’ing. Aldo Putelli) (IV premio ex aequo); per le Chiese di Messina nel 1932 (secondo premio); per i Palazzi postali di Roma nel 1933 (menzione onorevole); per il piano regolatore della ex fortezza di Savona nel 1934 (terzo premio) e, nel 1936, per il piano regolatore di Aprilia, una della quattro “città nuove” nell’Agro pontino. Molti di questi lavori vengono pubblicati nelle maggiori riviste di architettura di quegli anni. Allo stesso periodo risale la sua attività pubblicistica come collaboratore stabile della rivista “L’Eroica” di Milano, dove illustra, fino al 1936, il periodo polemico di rinnovamento dell’architettura. Pubblica inoltre articoli su “L ’Ambrosiano” e “Rassegna d’Architettura” di Milano; per quest’ultima traccia, tra l’altro, un’interessante profilo di Sant’Elia e dell’architettura futurista in generale. Dal 1936 è a Gondàr, Etiopia, come direttore di una impresa di lavori edili, dove progetta e dirige tutte le principali opere pubbliche e diverse sistemazioni urbanistiche della città fino alla conquista della piazzaforte da parte delle truppe inglesi nel 1941: case per i funzionari e per gli ufficiali, la sede del Comando Truppe, la Prefettura Apostolica e la Cattedrale, la Chiesa in Azazò, il teatro, il dopolavoro e la sistemazione della zona cimiteriale. Dirige anche i lavori di tutti i principali edifici pubblici progettati da altri professionisti: sede Banca d’Italia, Liceo e Palazzo Postale (opera di Gherardo Bosio). Per quattro anni è membro del Comitato per l’edilizia e l’urbanistica del Governo di Amara e pubblica articoli sul “Corriere Eritreo” con orientamenti sull’edilizia e l’urbanistica di Gondàr. I materiali d’archivio che riguardano questo periodo contribuiscono a fare chiarezza su alcune attribuzioni errate probabilmente dovute ad omonimia. Dopo la caduta di Gondàr lavora ad Asmara come architetto nella società Johnson Drake & Paper Inc di New York. Rimpatriato, vive il periodo postbellico come ingegnere della ricostruzione nel Genio civile di Ascoli Piceno e come libero professionista. Dal 1949 è direttore dell’Ufficio tecnico dell’Istituto delle Case Popolari della provincia di Latina dove rimane fino alla morte avvenuta nel 1977.

Riferimenti bibliografici:
PLINIO MARCONI, Mostra romana del concorso per il faro alla memoria di Cristoforo Colombo,  in  Architettura e arti decorative, fasc. II-III, ott/nov 1929, p. 123; Concorso per la cattedrale della Spezia, in Architettura e arti decorative, fasc. IX, maggio 1930, pp. 398, 401, 410; F. REGGIORI, Il concorso per la casa dei Sindacati fascisti dell’industria a Milano, in Architettura e arti decorative, fasc. I, settembre 1930, p. 28; EMIDIO CIUCCI, La villa e Villa in Riviera, in L’Eroica, quaderno 166, giugno 1932, pp. 27-32; P.M., Emidio Ciucci: La villa, in Architettura, fasc. X, 1932, p. 571; EMIDIO CIUCCI, Architettura sacra d’oggi. Principali progetti del concorso per otto chiese della Diocesi di Messina, in L’Eroica, quaderno 171-172, nov.-dic. 1932, pp. 69-76; G. MINNUCCI, Il concorso nazionale per i palazzi postali di Roma, in Architettura, fasc. X, 1933,  pp. 606, 626; Progetti vincitori e premiati al concorso nazionale per i palazzi postali in Roma, in Case d’oggi, n. 2, 1934, pp. 83-84; SANDRO MOLLI, Il concorso per il progetto del piano regolatore della ex fortezza di Savona, in Urbanistica, n. 6, nov./dic. 1934, pp. 341, 346-348; G. MUZIO, Concorso per  il P.R.G. di Aprilia, in Rassegna di Architettura, n. 14-15, 1936; A. MELIS, II Concorso per  il P.R.G. di Aprilia, in Urbanistica, n. 6, 1936; G. BOSIO, Progetto di massima per i P.R.G. di Gondar, Dessiè, Gimma, in Urbanistica, maggio-giugno 1937; G. BOSIO, Progetto di massima per i P.R.G. di Gondar, Dessiè, Gimma, in Architettura, n. 9, maggio 1937; C. E. RAVA, Architettura coloniale, in Gli Annali dell’Africa Italiana, n. 3-4, dicembre 1938; SERGIO PORETTI, Progetti e costruzione dei palazzi delle poste a Roma 1933 – 1935, Roma, 1990, p. 25; G. GRESLERI, P. G. MASSARETTI, S. ZAGNONI, Architettura italiana d’oltremare. 1870-1940, catalogo della mostra, Venezia 1993, p. 182; D. PIZZI, Oltremare. Itinerari di architettura in Libia, Etiopia, Eritrea, Roma, 2001.

Progetti

Estremi cronologici:1929-1958
Consistenza:
102 unità archivistiche condizionate in rotoli.
Contenuto:
La documentazione raccolta consiste in materiale grafico relativo a concorsi nazionali e internazionali, alla redazione di Piani regolatori, ai progetti del periodo marchigiano e al periodo in cui Ciucci, in qualità di funzionario e successivamente di direttore tecnico dell'Istituto Autonomo delle Case Popolari di Latina, ha elaborato diversi interventi di edilizia residenziale. E' in via di ultimazione l'inventariazione analitica; tutti i documenti sono stati digitalizzati e resi disponibili online.
Segnatura:EC-PRO

Attività professionale

Estremi cronologici:1929-1967
Consistenza:
63 unità archivistiche condizionate in 4 buste.
Contenuto:
Materiale grafico prevalentemente in copia, relazioni, computi metrici, preventivi di spesa redatti per essere di corredo alle tavole di consegna; perizie estimative.Tutta la documentazione è stata oggetto di inventariazione analitica.
Segnatura:EC-AP

Attività culturale

Estremi cronologici:1945-1971
Consistenza:
3 unità archivistiche condizionate in 1 busta.
Contenuto:
Documenti afferenti all’attività come socio dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, all’Ordine degli architetti di Roma prima e, successivamente, a quello di Latina di cui è stato il primo presidente dal 1969 (anno della sua costituzione) al 1971 e al Centro Studi di Latina. Tutta la documentazione è stata oggetto di inventariazione analitica.
Segnatura:EC-AC

Corrispondenza

Estremi cronologici:1949-1953
Consistenza:
14 unità archivistiche condizionate in 1 busta.
Contenuto:
La serie è costituita da lettere di natura privata e corrispondenza in qualche modo collegata all’attività professionale (imprese, committenza pubblica e privata, ditte fornitrici, ecc.). Tutta la documentazione è stata oggetto di inventariazione analitica.
Segnatura:EC-CORR

Scritti

Estremi cronologici:1958-1962
Consistenza:
3 unità archivistiche condizionate in 1 busta.
Contenuto:
Dattiloscritti e manoscritti sul P.r.g. di Latina, articoli per la testata giornalistica “ Il Messaggero”, scritti vari tra cui un estratto di “Architettura”, rivista del Sindacato fascista architetti, sul Concorso per il Palazzo del littorio in Roma. Tutta la documentazione è stata oggetto di inventariazione analitica.
Segnatura:EC-SCR

Materiali fotografici

Estremi cronologici:1932-1954
Consistenza:
3 unità archivistiche condizionate in una busta.
Contenuto:
Si tratta prevalentemente di fotografie e negativi relativi all’attività professionale, architetture realizzate o in corso di costruzione, fotografie del periodo in Africa Orientale relative a progetti redatti per conto di un’impresa italiana. Completano la serie alcune fotografie di architetture e progetti di Enrico Del Debbio e altre relative ai vari progetti per il Concorso del Palazzo del littorio. E’ stata predisposta l’inventariazione sommaria.
Segnatura:EC-FOT

Altri materiali

Estremi cronologici:1929-1960
Consistenza:
2 unità archivistiche condizionate in 1 busta.
Contenuto:
Contiene materiale vario, cartoline postali, ritagli di riviste e riproduzioni fotografiche di monumenti e città italiane, opuscoli, alcuni schizzi a matita e a penna stilografica, una targa in legno e plexiglas, donata dall’In/Arch.
Segnatura:EC-VAR